Nefes.Respiro

Nefes affronta il confine tra l’uomo e l’arte che diventa elemento primario e dunque vitale come il respiro, per superare il limite della quotidianità e permettere di “non viver come bruti”. Un gruppo di individui che si ritrova in un dato spazio e tempo, costruiscono, attraverso azioni quotidiane, un rapporto dialettico con lo spettatore che si riconosce nell’atto creativo senza che egli viva un senso di spaesamento.

La prima messinscena intitolata Sussurri traeva spunto dall’opera intitolata Terremoto, questa seconda tappa approfondisce maggiormente il concetto di “Aktionen” al centro del pensiero e dell’opera dell’artista tedesco.

 

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Teatro Bellini Napoli – Piccolo Bellini

Gazzetta di Modena