Il Paesaggio Sonoro nell’era delle tecnologie a fruizione immersiva

Oltre la spazializzazione convenzionale del suono

High Order Ambisonics_HOA

Registrazione dell’intera scena audio a 360°. In fondo a questa pagina è possibile riprodurre in cuffia un piccolo file audio per provare questa esperienza d’ascolto realizzata con un microfono ZYLIA equipaggiato con 19 capsule microfoniche incorporate in un unico dispositivo di forma sferica. Ho usato il plug-in Binaural Decoder IEM per il vostro ascolto in cuffia. Il software utilizzato è Reaper.

Ambisonics è un sistema unico, riesce a rappresentare, a riprodurre o a simulare il campo sonoro spaziale totale in tutte le sue dimensioni. Nei primi decenni del 1900, abbiamo conosciuto la monofonia e subito dopo la stereofonia. Sono stati e sono i sistemi convenzionali per la riproduzione audio così come i sistemi quadrifonici a 4 canali che soprattutto negli anni ’60/’70 riuscivano a riprodurre il campo sonoro direzionale tramite quattro altoparlanti.

Il sistema ambisonico non è basato sui canali audio e il panning convenzionalmente usati nei suddetti sistemi ma è un sistema di ripresa sonora basato su un modello matematico di decodifica che restituisce le informazioni del campo sonoro da ogni punto di vista garantendo, soprattutto, la piena compatibilità e scalabilità verso l’alto con qualsiasi numero di diffusori audio in qualsiasi configurazione naturalmente pensabile. Il segnale in uscita dal microfono ambisonico si dice in A-Format e deve essere trasformato mediante un modello matematico, un algoritmo, in B-Format. Con quest’ultimo formato il segnale può essere facilmente trasformato per emulare qualsiasi tipo di microfono e di diagramma polare corrispondente come: omnidirezionale, cardioide, M/S , figura 8, etc. Quindi, anche dopo la fase di registrazione, è possibile modificare virtualmente la situazione iniziale della microfonazione. Alla fine di questo processo, in post-produzione, possiamo scegliere il numero e l’organizzazione dei diffusori e progettare il sistema di riproduzione audio che accoglierà il nostro lavoro sonoro.

Michael Gerzon è l’ingegnere acustico che negli anni ’70 è stato a capo di un gruppo di ricerca della University of Oxford e della University of Surrey, lavorarono circa un decennio fino a creare un sistema in grado di trattare allo stesso modo tutti i suoni direzionali, rappresentando le caratteristiche peculiari del suono sia nella sua direzionalità orizzontale che quella verticale. Si ispirarono a un lavoro di ricerca precedente di Cooper, Shiga e Bruck. Nel 1973, intuirono che tutto questo poteva essere realizzato registrando i valori di pressione dell’onda sonora che raggiungono una superficie di una sfera ideale con la possibilità di raccogliere le informazioni equamente da tutte le direzioni.

Registrazione al Lago d’Averno con il microfono HOA di Zylia.