Contatto

Bollettino di un viaggio ordinario / Ordinary trip report – composizione di musica elettroacustica acusmatica – Quadrifonica.

selezionata al festival di musica elettroacustica NYCEMF ’18 di New York.

link programma di sala

L’idea compositiva è ispirata da un’esperienza quotidiana, quella di stare sul treno “La Cumana”. Un vecchio treno che molti pendolari usano per spostarsi da una parte all’altra della città e che per me è anche un momento di lettura e di riflessioni.
In una mattinata piena di disservizi e di continui cambi di orari mi ritrovai a cercare d’immaginare l’impatto che ha avuto l’invenzione del treno per la società di allora.

La rete ferroviaria è stata un’innovazione che ha letteralmente rivoluzionato la vita sociale, forse come la rete web in questi anni. Inoltre, il treno, rispetto all’apparenza silenziosa della rete web, è anche una massa sonora incredibile alla quale non prestiamo più la nostra attenzione. L’energia sonora a bordo sovrasta le voci dei viaggiatori che credono di parlare normalmente mentre urlano energicamente. Le voci si mescolano nei diversi toni e volumi, creando insieme ai suoni della “Cumana” una massa sonora incredibilmente ricca.

Un altro aspetto, meno analitico e molto soggettivo, è che mio malgrado mi capita spesso di ascoltare i discorsi ricorrenti degli utenti abituali e mi ha colpito come molti si sentano dei moderni schiavi, “obbligati” ad un lavoro che li allontana dalla loro vera natura e non li rende felici come di solito recita il nostro modello culturale.

A questo punto, cercando di far coincidere la parte analitica e oggettiva con la parte soggettiva di queste mie riflessioni, ho voluto pensare al treno come mezzo di Alienazione1.
Il concetto è stato discusso da molti filosofi come Rousseau, Fichte, Feuerbach; con Marx ed Engels, il termine è stato usato come un’accezione economico-politica ad indicare una situazione derivante dalla produzione di beni materiali ed il rapporto tra il lavoratore e il capitalista. Mentre per Hegel, nella “Fenomenologia dello Spirito” l’alienazione è l’estraneazione dal proprio spirito.

Partendo da quest’ultimo pensiero, ho voluto che il mio sforzo compositivo fosse quello di “alienare” il materiale sonoro che ho registrato sul treno, estraniando tutta questa massa sonora dalla propria natura per gran parte della durata della mia composizione per renderlo perlopiù irriconoscibile. Quindi, dal punto di vista estetico, l’idea compositiva è: distruggere il carattere semantico della materia sonora per costruire la composizione “Bollettino di un Viaggio Ordinario”.